quarta-feira, 20 de julho de 2016

terça-feira, 3 de maio de 2016


From Poet Andrea Magno 


NON SOLO UNA IPERBOLE
Ti avrò,
ancora,
sulla sedia
che ogni volta scricchiola,
sul quel tavolo
di pane, burro e marmellata,
nel solito angolo
che giriamo ogni sera,
dove arriva
una piccola lama di luce,
come in un sogno,
austera,
impietosa,
nello scegliere di mostrarsi,
e nulla manca,
quando sollevi vento,
mentre quella tua gonna,
acconsente.
© Andrea Magno



Yellow window- cm 80x80 acr su tela- 2016- by Matò Art

terça-feira, 19 de abril de 2016

terça-feira, 5 de abril de 2016

blacks paintings- Catedral-serie black and white -cm 80x80 olio su tela - anno 2016- by Matò

sexta-feira, 4 de dezembro de 2015


foto by Piero Calzona 





Oggi guardo dalla finestra,
questa giornata di novembre

Che distrattamente,
non si è rifatta il trucco

Come una vecchia signora che,
non vuol celare nel cerone la sua bellezza

Inciampo nei profumi autunnali,
uccelli a branchi volan via

E anche tu, padre mio

Un mese fa hai deciso,
di prendere il volo

Anche tu senza trucco,
nella tua fiera bellezza di giovane vecchio

Di te mi son rimaste ceneri,
e cose terrene

Che invecchiando un giorno,
anche io più non vedrò

Ma le parole, le tue parole,
per cui non servono occhi o mani

Quelle conservo in me

Il miglior patrimonio che,
un padre possa lasciare al proprio figlio

Ti saluto mentre mi manchi,
e mi mancherai sempre

Ma avrò loro per compagnia,
e mi sentirò meno solo

© Christian Chelli
 





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quinta-feira, 3 de dezembro de 2015




In questo
bruno mattino,
l ' alba schiva l ' orizzonte- alle ore sei.
Sui rami,
tra il fogliame, si intonano
rime baciate - cinguettio.
Processione, di lumache senza santi.
Risveglio.
La Luna dondola per l ' ultima volta,
dormono le streghe ,rinchiuse nelle fiabe.
Mattino.
Si solleva la trapunta
fra il luccichio della tardiva stella- puntina
del animo - brilla.
Inizia, la danza al cambio della guardia -nascente. Sole.
Tigrato cielo ,di nuvole senza vendetta.

Nicola Manicardi ( Canino )





Ci sono sempre quei papaveri nel campo dove siamo caduti senza parlare.
Di tutta la tua giovinezza ho conosciuto regali che non ti ho fatto io.
Ti ricordi quel teatro dove io cantavo e tu avevi stretta nella mano una bambola di pezza?
Ci sono sempre quei papaveri nei tuoi occhi.
Mentre ci bruciano il sorriso-libro come i nazisti.
Ci sono sempre i papaveri nelle tue tasche.
Mentre la mano cerca antiche sensazioni di lavanda.
Nomadi sono le tue scarpe che ti fanno sanguinare i piedi.
Ed è un'eterna scusa per averti vicino.
Il mio gridarti che sulla tastiera del pc.
C'è un maggiolino.

© Enrico Nascimbeni



DIALOGHI COL VENTO


Esplosioni


Sei l’intensa emozione

che ripercorre di brividi

ogni parte del mio corpo

ogni angolo del mio viso

ogni cellula del mio cuore


Guardo cosa sei capace

di fare quando mi sei vicino,

accanto nonostante la distanza


Tutt’intorno a me piove e tu

scateni d’attenzioni e risate

il fuoco che ho dentro, le fiamme

c’ardono ogni volta che provano

ad uccidere il mio spirito e con te


io so d’immortale respiro

 Salvatore Angius